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Fango e sudore
03-02-2015
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brasatura telaiobicicletta su dima

Il fango è la massima espressione della passione sportiva, mi emozionano gli sport che hanno a che fare con il fango, come nel rugby si cade come singolo ma nel fango ci si rialza come collettivo e in quel momento con gli indumenti che oramai hanno solo il vago ricordo dei colori iniziali, tutto si trasforma e diviene color terra. Ma in questo Blog cosa c’entra il fango con la brasatura mi chiederete voi? Molto sarei tentato di rispondervi sibillino ma lo chiederemo direttamente a DARIO COLOMBO, 31 anni ingegnere Ambientale , una passione il CICLOCROSS e un dono: saper forgiare Biciclette per questo sport!

AV quando hai iniziato a frequentare questo sport e chi ti ha avvicinato?

DC Come tutti i ragazzi fino ai 18 anni ho sempre pedalato (niente motorino a parte un Garelli Noi…) dalla patente in poi ho assunto la posizione rilassata dell’autista e ho dimenticato i pedali. L’amore per la bici è tornato di colpo nel 2007 con un colpo di testa: un viaggio in bici attraverso la Provenza assieme ad altre 9 persone di cui ben poco conoscevo! Da lì in poi è stato uno sperimentare continuo, alimentato soprattutto da internet (ebbene sì) e dalla voglia di fare cose “mie”! Dalla prima bici a scatto fisso del 2007 è stato tutto un susseguirsi di avvenimenti: corso di meccanica, poi tesi sulla ciclabilità a milano, apertura e gestione di una ciclofficina ed infine viaggio in solitaria Lecco-Roma-Lecco 2072.7 km di pura felicità con al centro Roma e l’associazione Ex-Lavanderia: lì è dove per la prima volta ho acceso un cannello e dove mi hanno insegnato i primi rudimenti della telaistica in una calda notte dell’estate romana. E poi i primi telai 29er e la scoperta di un mondo mtb lontanto 1000 anni da quello che conoscevo prima della patente! Da qui le prime gare nel circuito singlespeed, dopodichè arriva l’autunno e il bisogno di endorfina che non si placa! E allora ciclocross ! Sempre e solo singlespeed! Questo perchè le manifestazioni che facciamo alla fine sono l’espressione più bella dello sport ovvero una grande famiglia che si re-incontra ogni volta e che si diverte. Punto e basta. Questo è quello che mi è stato insegnato, questo è lo stile di cui mi sono innamorato e questo è quello che spiego e a chi si avvicina a questa disciplina! Molti chiedono: perchè fare mtb o ciclocross senza marce? La risposta più ovvia è.. perchè farlo con le marce?

AV Qual è la parte più divertente?

DC I visi delle persone: prima e dopo la gara non vedi mai nessuno concentrato o incavolato per la brutta prestazione. Magari durante le gare le smorfie di dolore emergono nei visi degli ammogliati o di chi ha sbagliato rapporto (o dieta del giorno precedente). E poi alla fine della gara c’è semIMG_4096pre una bella mangiata tutti assieme! …si mi piace mangiare anche se peso solo 65kg …

AV qual è quella più difficile?

DC ammettere che lo sport non è per tutti (come qualche multinazionale che vende sport ci vuol far credere), ma solo per chi si vuole mettere in gioco nel rispetto degli altri e di sé stesso.  Ogni tanto capita la giornata “no” in cui i freni non frenano, la salita ti uccide, il fango ti blocca, i muscoli bruciano e i polmoni scoppiano (solitamente queste cinque condizioni avvengono tutte simultaneamente) e bisogna fermarsi ed ammettere che non è giornata! AV quando e per DC Ho pensato di fare telai per una serie di idee che mi frullavano in testa: la bici, il lavoro manuale, evitare di stare davanti al pc 8 ore al giorno in un lavoro monotono, l’amore per i particolari e scommettere la mia vita intera nel fare di qualcosa che mi piace il mio lavoro.ché hai pensato di farei telai? Credo che ormai poche cose della bici possano ritenersi prodotti artiginali: il telaio fatto a mano è uno di questi. Desidero che la gente capisca cosa c’è dentro un telaio artigianale, ovvero tanta fatica e tante ore spese a capire cosa vuole il cliente (spesso crede di sapere cosa vuole ma alla fine non sa cosa farne realmente) tanti fallimenti e tante scommesse vinte e perse.

AV ci sono parti della bicicletta che ti rifiuti di fare?

DC Mi rifiuto di copiare e creare falsi e soprattutto mi rifiuto di confrontarmi con persone che saltano da un artigiano all’altro cercando di spuntare il prezzo migliore. Questa non è cultura delle bicicletta è cultura del risparmio. A sto punto conviente aspettare che Lidl o la Esso proponga la bici che aspetti al prezzo che si vuole! Per il resto sono sempre aperto a sperimentare nuovi componenti e tubazioni anche se spesso il cliente pretende botte piena e telaio leggero!

AV dove hai imparato a saldobrasare?

IMG_4103DC A differenza di altri non ho avuto la fortuna di esser seguito da un vecchio telaista ma ho dovuto imparare sulla mia pelle. Due telaisti che mi hanno dato una mano e son fonte continua di consigli sono Preda di Barzago e Gianni Gilardi di Lecco. Ma la persona più importante che ha contribuito a farmi passare da hobbista a professionista è Mattia Paganotti (Legor Cicli) ovvero il ragazzo che prima di tutti noi giovani aspiranti telaisti ha scommesso su questo lavoro particolare. AV hai una richiesta particolare? DC  Devo gestire un’officina, un sito, una pagina facebook un profilo facebook, una pagina pinterest una pagina instagram un profilo google+ e una vetrina Etsy. Quindi 1) contattatemi via mail a dario@bicebicycles.com 2) prima di inviarmi una mail inviatevela a voi stessi e immedesimatevi in una persona che dopo una giornata lavorativa invece di sbracarsi sul divano deve lavorare sulla promozione di internet e rispondere alle vostre mail. 3) non credete che cercare di fare i furbi sia una qualità positiva. Vorrei uno Stato Italiano: ovvero vorrei che esistesse perchè al momento non lo percepisco nemmeno, vedo solo persone che si atteggiano a politici.

AV cosa potrebbe trasformare questo tuo Hobby in una vera e propria professione?

DC Uno Stato Italiano non fondato sul lavoro ma sul benessere.

AV da quello che ho capito sei anche attivo nell’aspetto sociale del ciclocross hai in mente qualcosa di particolare?

DC non tanto nel ciclocross quanto nel realizzare un’associazione o simil in grado di aiutare concretamente i ragazzi intraprendenti ad uscire dall’hobbistica del telaio e lanciarsi una vera e propria professione artigianale!

IMG_4091Per quanto riguarda l’aspetto tecnico Dario brasa tubi di acciaio al CrMo con una lega SN34 o SN32 queste leghe di ottone con una percentuale di Ni che va dal 5 al 10% sono indicate per essere molto tenaci con una resistenza alla trazione di circa 650/700 N/mm2 indispensabili per telai che saranno sottoposti a condizioni d’uso decisamente non urbane. La puntatura dei tubi è fatta su una dima e i tubi tagliati vengono puntati con una bacchetta di T28 una lega a base Ag Cu Zn a basso contenuto di argento, spesso la puntatura viene fatta con saldatura a filo, questo permetterebbe di aumentare la produttività ma per una produzione artigianale e di qualità come quella di Dario questo è un ottimo compromesso. La lega di brasatura viene sciolta molto dolcemente con una fiamma piuttosto morbida, e questo crea un effetto ondulato simile ad una saldatura filo, l’estetica è voluta, si potrebbe utilizzare una fiamma ben più spinta (stiamo parlando di temperature vicine ai 1000 °C!) e un effetto capillare migliore anche se si dovrebbe lavorare di più sulla forma e sul taglio dei tubi. L’effetto è comunque piacevole e il risultato è un telaio molto reattivo.

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brasatura ossiacetilenica

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